sabato 5 maggio 2018

Trovati morti annegati mamma e figlia di 2 anni. «Erano in mare da cinque giorni»

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Appartengono alla compagna di 31 anni e alla figlia di due anni dell'imprenditore originario di Mondragone (Caserta), Pierluigi Iacobucci, i due cadaveri trovati abbracciati oggi nelle acque di Terracina. A confermarlo sono i carabinieri di Mondragone. L'uomo, la compagna scomparvero lo scorso 2 maggio, dopo essere usciti in mare con una moto d'acqua. Il corpo di Iacobucci fu trovato senza vita, il giorno dopo nelle acque di Baia Domizia (Caserta).
 
 

Il 2 maggio Iacobucci era uscito a bordo di una moto d'acqua intorno alle 14 partendo da un cantiere navale a Castel Volturno. Il suo corpo senza vita è riaffiorato a Baia Domizia, località turistica divisa tra i comuni di Sessa Aurunca e Cellole, in provincia di Caserta. Soltanto oggi è emerso che insieme a Iacobucci erano uscite anche la compagna cubana e la figlia, le cui età e descrizioni sembrano corrispondere a quelle dei due corpi ritrovati a largo di Terracina.

I corpi sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti.  Sono state le motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza a recuperare i corpi dopo l'avvistamento da parte dei finanzieri a bordo di un gommone che stavano perlustrando la costra tra Santa Anastasia e Torre Canneto, al confine tra i comuni di Terracina e di Fondi.

La segnalazione è arrivata poco prima delle 11 alla Guardia costiera di Terracina da parte della Guardia di Finanza che a bordo di un pattugliatore era in servizio in mare. Il ritrovamento è avvenuto a un miglio circa dalla Foce di Torre Canneto. I due corpi sono stati recuperati dalle motovedette dalla Guardia Costiera di Terracina e della Capitaneria di porto di Gaeta, sono stati condotti in porto e sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La guardia costiera di Terracina ha inviato altre motovedette anche per controllare se ci fossero altri corpi in mare o resti di un possibile naufragio. Ma non son emersi ulteriori elementi. Secondo i soccorritori tutte le ipotesi sono aperte al momento: sia che i corpi possano essere stati trascinati dalla riva al largo o che invece siano caduti in acqua da un natante. Inoltre non si esclude che potrebbero essere finiti in mare da un'altra parte e trascinati in là dalle correnti marine.

domenica 29 aprile 2018

Angélique Six, trovata morta a 13 anni. La confessione del killer: «L'ho portata a casa mia per stuprarla»

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La Francia è sotto choc per la notizia del ritrovamento senza vita, sabato notte, di Angélique Six, la bimba di 13 anni scomparsa mercoledì scorso a due passi dalla casa dove viveva con i genitori, a Wambrechies, nel nord del Paese in provincia di Lille.



Una ricerca a tappeto da parte della polizia che si è conclusa con la confessione del killer della piccola che ha ammesso di averla presa e portata a casa nel tentativo di abusarne sessualmente.

L'uomo, un pregiudicato già noto alle forze dell'ordine per una vicenda del 1994 dove fu accusato di stupro e violenza sessuale nei confronti di una 13enne, conosceva Angélique e in questo modo ha avuto vita facile nell'avvicinarla e convincerla a seguirlo.
 
 


Libero dal 2000 quando fu rilasciato, autista di un autobus e padre di famiglia, è stato arrestato e ha dichiarato di aver "faticato" per uccidere la bambina e di averla successivamente nascosto il corpo sotto dei rami nella foresta di Quesnoy-sur-Deûle, luogo dove è stata ritrovata. 

giovedì 26 aprile 2018

Guglielmo Gobbi, morto a 5 anni schiacciato dal trattore: due paesi in lutto, indagato il papà Francesco Gobbi

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Il dramma del piccolo Guglielmo ha sconvolto due paesini, due comunità: della tragedia di Guglielmo Gobbi, il bambino di 5 anni morto schiacciato dal trattore guidato dal papà ieri pomeriggio, si continua a parlare a Pontenure e Carpaneto, in provincia di Piacenza.

La tragedia sotto gli occhi del papà e dei parenti



Il terribile incidente è avvenuto a Pontenure, lungo la strada Cervellina: il papà, Francesco, era alla guida del mezzo che tagliava l’erba del ciglio stradale, mentre il figlioletto sedeva al suo fianco. All’improvviso però il trattore ha agganciato un ponticello di metallo che scavalca il canale, facendo ribaltare il mezzo: il bimbo è rimasto schiacciato sotto il trattore. Inutili gli sforzi dei soccorritori, che hanno inizialmente tentato di sollevare a braccia il mezzo per liberare Guglielmo, rimasto imprigionato.

La tragedia ha colpito profondamente sia la comunità di Pontenure sia quella di Carpaneto: tragico il dolore della famiglia, molto conosciuta in entrambi i paesini, per la drammatica perdita di una piccola vita. «La comunità è sconvolta da questa tragedia ed è vicina alla famiglia», ha commentato il sindaco Manola Gruppi, che ha annunciato l’intenzione del Comune di proclamare il lutto cittadino nel giorno in cui si terranno i funerali del bambino.

Intanto il papà è stato indagato per omicidio colposo: la procura della Repubblica di Piacenza ha aperto un fascicolo a carico dell'uomo, che era alla guida del trattore al momento dell'incidente. Dalle prime indagini svolte dai carabinieri pare che le testimonianze raccolte confermino in pieno la dinamica del tutto accidentale dei fatti.

Incinta e sbalzata fuori dall'auto: Cristina Marino, 18 anni, è viva. Morti il fidanzato, il fratello e la compagna

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Non sarebbe in pericolo di vita Cristina Marino, la ragazza di 18 anni sopravvissuta all'incidente di ieri nel Siracusano nel quale hanno perso la vita tre giovani: Giovanni Violano di 33 anni, Giuseppe Marino, di 24, e la fidanzata Chiara Carrubba di 20. Cristina, sorella di Giuseppe, è incinta e attualmente è ricoverata all'ospedale di Cannizzaro dove è stata portata con l'elisoccorso, come riporta SiracusaNews.



​E' ferita ma non in modo grave considerando che è stata sbalzata fuori dalla Ford Focus al momento dello schianto. Secondo una ricostruzione l'auto, per cause da accertare, è andata a sbattere contro un muretto ed è finita dentro una scarpata facendo un volo di circa sei metri. Immediato l'arrivo delle ambulanze del 118 e dei vigili del fuoco che hanno estratto i cadaveri dall'auto.



La ragazza ferita è Cristina, sorella di Giuseppe Marino, sbalzata dall'auto e finita in strada. La giovane, trasferita dal 118 in elisoccorso all'ospedale Cannizzaro di Catania, è entrata in codice rosso nel Trauma Center, dove è stata sottoposta agli accertamenti strumentali ed è stata curata da un'équipe multidisciplinare. In serata è stata sottoposta a intervento per il grave politrauma riportato. La paziente, costantemente monitorata, resta in condizioni gravi.


Giovedì 26 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:39 

Morto un bimbo di 5 anni: «Schiacciato da un trattore». La tragedia sotto gli occhi del papà e dei parenti

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C'era il padre alla guida del trattore che nel pomeriggio si è ribaltato in una strada di campagna alle porte di Piacenza, uccidendo sul colpo un bambino di 5 anni. Il piccolo è stato liberato dal peso del mezzo, finito con le ruote all'aria in un fossato, solo dopo l'arrivo sul posto dei vigili del fuoco: i parenti avevano cercato di fare qualcosa, ma il parafango del mezzo agricolo aveva imprigionato il bimbo. 

I carabinieri stanno accertando i fatti. Pare che sia stato lo stesso bambino a insistere affinché il padre lo prendesse con sé per andare insieme a tagliare l'erba con il trattore vicino a casa. L'uomo, alla guida del mezzo, ha quindi imboccato una stradina sterrata che costeggia un canale. Sul ciglio c'era una gran quantità di erba ed erbacce incolte da tagliare. Con il trattore ha quindi iniziato a costeggiare il margine, con il bambino seduto con lui al posto di guida. All'improvviso però le ruote sono scivolate e il mezzo agricolo, che si è sbilanciato di colpo su un fianco, è finito nel fossato dopo aver centrato un piccolo ponticello di legno. Si è così ribaltato finendo con le ruote all'aria nel canale. 

L'uomo è riuscito subito a uscire da sotto, mentre il figlioletto è rimasto incastrato sotto il parafango di ferro. Mentre arrivavano i soccorsi, i parenti hanno cercato di spostare a mano il peso del trattore, ma è stato necessario attendere l'arrivo dei vigili del fuoco che con l'autogru hanno sollevato la pesante macchina agricola. I sanitari del 118 arrivati in eliambulanza hanno subito avviato le manovre di rianimazione, ma non c'era più nulla da fare.

I genitori sono rimasti sul posto per tutto il tempo dei soccorsi, assistendo prima alle manovre dei vigili del fuoco, poi ai vani tentativi dei medici che si sono conclusi con la costatazione che quello che era nato quasi come un gioco, come un momento di vicinanza fra padre e figlio, si era trasformato in una tragedia. Si tratta della secondo caso che nel giro di qualche mese colpisce il piccolo comune piacentino di Pontenure e che vede vittima un bambino: la scorsa estate un bimbo di sei anni era annegato nella piscina comunale durante un'attività con la scuola.

mercoledì 25 aprile 2018

Denny Pisan, infermiere di 27 anni di Alano di Piave cade in un dirupo perdendo la vita

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25 aprile, la gita con amici finisce in tragedia: 27enne scivola nel burrone e muore
Una gita in montagna con due amici sul monte Grappa, con partenza in notturna per vedere l'alba, ma quella che doveva essere una giornata emozionante si è trasformata in un incubo per i tre ragazzi, e si è conclusa con la morte di un giovane 27enne di Alano di Piave (Belluno), Denny Pisan, infermiere in una casa di cura vicino ad Alano.

LA TRAGEDIA
Il ventottenne, secondo il racconto degli amici, sarebbe scivolato nel precipizio poco dopo aver oltrepassato al buio il guardrail della strada nel tratto tra Archeson e Grappa. Gli amici hanno iniziato a chiamarlo, senza mai ottenere risposta. A quel punto sarebbe scattata la chiamata al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, erano le cinque di mattina. Seguendo le indicazioni dei due amici che si trovavano sul posto con lui, la prima squadra si è portata in località Nappon, dove il giovane era scivolato. Un soccorritore si è quindo calato per un centinaio di metri, fino a rinvenire il corpo senza vita del ragazzo. Il medico del Suem di Crespano, accompagnato da un soccorritore, ha raggiunto il luogo dal basso risalendo lungo il sentiero numero 151 e ha potuto solamente constatare il decesso del giovane. La salma ricomposta, ottenuto il nulla osta per la rimozione, è stata recuperata dall'elicottero di Treviso emergenza, non appena le condizioni di visibilità lo hanno permesso.

LA GITA PER VEDERE L'ALBA, POI L'AUTO RESTA IMPANTANATA SULLA STRADA
In gita, per un'avventura: vedere l'alba sul Grappa. I tre amici hanno però trovato la strada chiusa, la loro auto, oltretutto, si era impantanata nella neve. Denny è sceso per aiutare il guidatore, dare indicazioni e una spinta alla vettura. Ma l'auto si è avvicinata ancora di più al guard rail, a quel punto Denny ha oltrepassato al barriera di protezione ed è precipitato.   

martedì 24 aprile 2018

Prova la moto appena comprata, Giuseppe Bravin detto "il ceppo". finisce contro un muro e muore

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Prova la moto appena comprata, Giuseppe finisce contro un muro e muore
BUDOIA e POLCENIGO (Pordenone) - Incidente mortale a Budoia lungo la strada provinciale 29, la Pedemontana Occidentale, all'intersezione con via Rivetta, nel pomeriggio di oggi, martedì 24 aprile. A perdere la vita, in una fuoriuscita autonoma, è stato un centauro di Polcenigo di 63 anni, Giuseppe Bravin, un uomo molto conosciuto e amato in paese, per gli amici "il ceppo".

Il centauro aveva comprato da pochi giorni una moto nuova, una Honda Crb, e aveva approfittato della bella giornata di sole per provare la fiammante due ruote. Intorno alle 17.30 ha perso il controllo del mezzo che è finito contro un piccolo muro. Nell'impatto, che non ha coinvolto altri mezzi, Bravin ha riportato ferite fatali ed è morto. Inutili i soccorsi del personale medico inviato sul posto dalla centrale Sores di Palmanova: per il 63enne non c'era più nulla da fare se non constare il decesso.

Sul posto, per rilievi e accertamenti, il Norm della Compagnia di Sacile e i carabinieri della stazione di Polcenigo che hanno informato il pm di turno della Procura della Repubblica di Pordenone. Sul posto anche i vigili del fuoco. La Honda è stata posto sotto sequestro e sarà disposta l'autopsia. L'uomo lascia una sorella e tantissimi amici. Polcenigo è in lutto. 
Martedì 24 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:53
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